La Gilda delle Mercantesse

A Vaffambaffola story

Prequel

Un giorno, quando ancora regnava Pidaar, bussò alla porta della Taverna una ragazzina vestita con una specie di sacco di velluto viola cangiante, legato in vita con una corda di spago intrecciato. Era scalza e sporca, aveva le mani impastoiate di una melma scura che sembrava pece, le cui macchie non si tolsero nemmeno dopo numerosi e approfonditi lavaggi e le restarono sui palmi delle mani come le pezze del manto di una mucca di montagna.
Clodoveo del Luppolo, quando la vide sull’uscio, le domandò: – E tu chi sei? – La ragazzina rispose: – Mi chiamo Morgana, mescolo insieme le cose.
– Bene, – risposte l’oste senza fare altre domande – mi aiuterai a fare una birra decente.

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Capitolo 7 – “Da le rive gelate à i lidi ardenti”

Cronache di Vaffambaffola - Capitolo 7

Seriosissima Repubblica di Vaffambaffola e Limitrofe

Quarta di Seminato

Anno 30 E.d.P.

Nel frattempo, a palazzo.

Con una gran sorchiata1, Cicciomede alza la testa dal cuscino in cui l’aveva sprofondata e scopre che è giorno. Scopre anche di avere un po’ di freddo e che la sua unica copertura consiste in due lembi strappati di una stessa pergamena che riporta i due pezzi separati di una poesia manoscritta. Di cosa si tratti non lo scopre, poiché lo sapeva già e per poco questa consapevolezza non gli costa un’altra perdita di sensi.

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Capitolo 5.3 – In fuga dalla taverna

Cronache di Vaffambaffola - Capitolo 5.3

Cronache di Vaffambaffola

Capitolo 5.3 – In fuga dalla taverna

Finito lo spettacolo, Euforbio si inchina al suo pubblico e raggiunge le scale che portano al piano di sopra.

Lungo il tragitto è costretto a schivare con destrezza diverse richieste, alcune decisamente pressanti, di proseguire il racconto. Ma si è fatto tardi e Clodoveo, il taverniere, lo fa notare brandendo un grosso attizzatore arroventato.

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