LISERGICA – I poeti hanno volti deformi

Matteo Mingoli – I poeti hanno volti deformi
Casa editrice: Haiku,
Anno di pubblicazione: 2017
Genere: poesia

Pubblicare un libro di poesia è oggi – come sottolineato da Flavio Carlini nell’introduzione al volume – un atto di grande coraggio, fuori da qualsiasi logica editoriale. Eppure, fare poesia oggi non significa essere fuori dal tempo: lo dimostra Matteo Mingoli con la sua raccolta I poeti hanno volti deformi, edita da Haiku nel 2017. I suoi versi non sono concilianti, anzi: svelano una realtà faticosa, addolorata, complessa. Allo stesso tempo, però, sono luce: il poeta è colui che – citando Calvino – sa “riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio”. Il poeta riesce a dare ordine al caos e al disordine; ha un volto deforme perché spesso appare, a chi lo legge o lo ascolta, fuori dal comune… Ma è portatore di verità. La poesia, dunque, è necessaria ancora più di prima, perché è strada per giungere alla bellezza.

Particolarmente efficace è lo stile di Mingoli, equilibrato e preciso ma allo stesso tempo semplice e comunicativo. La sua è una poesia che riesce davvero a parlare a tutti, senza essere oscura o ambigua. È una poesia sincera, per contenuti e linguaggio. Anche la scelta del lessico, puntuale senza essere ricercato, contribuisce al raggiungimento di questo obiettivo.

Immagini ricorrenti delle poesie della raccolta sono il dolore, lo straniamento, l’oscurità, da cui faticosamente chi scrive cerca di liberarsi o in cui individua una strada da percorrere. Ma anche l’amore, lo sforzo vitale e la capacità di resistere e cercare la luce.

Autrice: Martina Colombi
Editing: Annarita Noschese
Copy editing: Francesco PennaNera

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