LIBRO II – Gli scomparsi di Chiardiluna

‘Affascinata, Ofelia guardò a lungo Thorn […] Quell’uomo era un assoluto misantropo, ma pensava con più ampiezza e profondità degli altri, molto al di là dei propri personali interessi.’

Travestita da domestico Ofelia ha conosciuto i retroscena e la corruzione dilagante di Città-Cielo, spietata corte del sire Faruk, scoprendo finalmente che Thorn, intendente del Polo, è determinato a sposarla solo per ereditare il suo potere di lettrice e decifrare così il mistero celato nel famigerato Libro da cui Faruk è ossessionato. La ritroviamo dunque pronta a fare il suo ingresso a corte stavolta con la sua vera identità, ma dall’accoglienza riservatale Ofelia subito si rende conto di non essere gradita, comprende quanto lo stesso Thorn sia impopolare e quanto malvista sia la loro unione. Suo malgrado si ritrova coinvolta in un’indagine su alcune sparizioni a Chiardiluna, l’ambasciata di corte, diventando lei stessa bersaglio di minacce e intimidazioni, proprio mentre la sua famiglia si appresta a raggiungerla da Anima. Chi è il misterioso Dio che firma le lettere minatorie? Che legame c’è tra le sparizioni e il Libro che Faruk si porta appresso? Qual è il segreto di quelle pagine in pelle tatuata sull’infanzia dimenticata dello spirito di famiglia? Thorn e Ofelia dovranno mettere da parte le ostilità e trovare un accordo per sopravvivere entrambi a qualcosa di molto più grande di loro, più grande dello stesso Faruk e degli altri spiriti di famiglia, che domina il destino di tutti gli abitanti delle Arche.. ma di che si tratta?

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