La cucaracha

Per la colonna sonora di ErrareUmano di questo mese abbiamo scelto una canzone che, se ascoltata appena svegli, magari di domenica mattina, rallegrerebbe la giornata di chiunque.

Tutti e tutte l’abbiamo ascoltata almeno una volta nella vita, e almeno una volta fischiettata mettendola in testa in maniera irreversibile a chi ci stava intorno.

Ma, come spesso succede, dietro un tormentone sempreverde c’è una storia fatta di tradizione, cultura e contaminazione. “La cucaracha” non fa eccezione.

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Bruce Springsteen – Streets of Philadelphia

Il 1 dicembre si celebra la Giornata mondiale contro l’AIDS.

La nostra mente vola, allora, agli inizi degli anni ’90, esattamente nel 1994, quando “Streets of Philadelphia” di Bruce Springstreen vince il premio Oscar come Migliore Canzone (battendo, tra l’altro, anche Neil Young, candidato anche lui a ricevere quel premio quello stesso anno con la canzone “Philadelphia”, facente parte dello stesso progetto cinematografico). Il brano, infatti, ha fatto da colonna sonora al film “Philadelphia”, nel quale Tom Hanks, che per la sua interpretazione straordinaria vinse l’Oscar come Migliore Attore, interpreta i panni di un avvocato omosessuale che viene licenziato quando si viene a sapere che ha contratto l’AIDS.

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Jacob Collier – In my room

Ogni prima domenica del mese consigliamo un brano per il suo testo, il contesto in cui è stata creata o perché ci ha affascinato in qualche modo, ma in questa occasione non siamo riusciti a contenerci e abbiamo deciso di parlare di un album intero e di un artista sui generis.

Lui è il musicista autodidatta Jacob Collier, arrangiatore, compositore e polistrumentista che ci ha colpito per il suo talento ed estro. Parliamo del suo album di esordio “In my room” del 2016 composto da 11 brani di cui 8 originali. Tutti interamente cantati e suonati da lui. Jacob, infatti, è diventato famosissimo su youtube grazie ai video che pubblicava arrangiando, suonando, cantando all’interno della sua stanzetta a Londra. Tra le cover dell’album figurano “In my room” dei Beach Boys, “You and I” di Steve Wonder, a cui si ispira artisticamente, e una spassosissima cover della sigla dei “Flinstones” fatta “a cappella” che non potete perdervi.

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Waltz for Aiden – Mogwai

Il brano “Waltz for Aiden”, del gruppo scozzese Mogwai è un walzer dedicato al cantante Aidan Moffat. Il più delle volte le loro canzoni sono strumentali e Moffat ha prestato la sua voce a diversi dei loro brani.

Questo gruppo di amici suona insieme da più di 20 anni e prende il nome dai mostriciattoli del film “Gremlins” di Joe Dante, anche se in verità scelsero quel nome in attesa di uno migliore.  Abbiamo scelto questo brano perché come la redazione di ErrareUmano, anche i componenti dei Mogwai vivono sparsi per la Scozia e in Europa e lavorano insieme a prescindere dalle distanze che li separano. Uno dei componenti vive a Berlino per esempio.

Curiosità:

Un po’ di tempo fa decisero di stampare delle magliette contro il cantante dei Blur, Damon Albarn, per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’uso commerciale delle musiche e l’uso che i grandi brand ne fanno. La canzone dei Gorillaz, Clint Eastwood, di cui Albarn è membro, viene usata tutt’ora come colonna sonora degli spot di una delle banche più grandi del mondo.