Bruce Springsteen – Streets of Philadelphia

Il 1 dicembre si celebra la Giornata mondiale contro l’AIDS.

La nostra mente vola, allora, agli inizi degli anni ’90, esattamente nel 1994, quando “Streets of Philadelphia” di Bruce Springstreen vince il premio Oscar come Migliore Canzone (battendo, tra l’altro, anche Neil Young, candidato anche lui a ricevere quel premio quello stesso anno con la canzone “Philadelphia”, facente parte dello stesso progetto cinematografico). Il brano, infatti, ha fatto da colonna sonora al film “Philadelphia”, nel quale Tom Hanks, che per la sua interpretazione straordinaria vinse l’Oscar come Migliore Attore, interpreta i panni di un avvocato omosessuale che viene licenziato quando si viene a sapere che ha contratto l’AIDS.

Il film è stato uno dei primi a trattare la tematica dell’AIDS in maniera aperta, in un periodo in cui parlarne era considerato ancora un tabù, ma è stata anche l’occasione per Springsteen per scrivere la sua prima canzone per un film.

In realtà, il testo era stato già scritto tempo prima ed è stato tirato fuori dal cilindro quando Jonathan Demme, regista del film, chiese a Springsteen di comporre un pezzo per i titoli di testa del film. L’idea originaria di Demme era quella di avere un pezzo rock e ritmato; quando ascoltò il nastro di prova consegnatagli dal rocker, dove tutte le tracce strumentali erano state registrate dal solo Springsteen, fu estremamente soddisfatto.

Sebbene il pezzo possa essere un po’ “atipico” se si considera la produzione di Springsteen, la tematica del film viene centrata in pieno; l’effetto finale è quello di una ballata amara, piena di rassegnazione, di una persona che sa che sta per morire, e viene deluso da alcune (per fortuna non tutte) persone che credeva essere importanti:

I walked the avenue, ‘til my legs felt like stone,
I heard the voices of friends, vanished and gone,
At night I could hear the blood in my veins,
It was just as black and whispering as the rain,
On the streets of Philadelphia.

Ho camminato lungo il viale finchè le mie gambe sono diventate come pietra
Ho sentito le voci di amici spariti e partiti
Di notte potevo sentire il sangue nelle vene
Nero e sussurrante come la pioggia
Sulle strade di Philadelphia

Buon Ascolto!

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Questo mese avete un motivo in più: offrire uno spunto di riflessione che sia volto ad abbattere i pregiudizi intorno all’AIDS. Grazie!

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