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  • Everyday is like Sunday - #6 Note a margine

ErrareUmano con le mani degli autori

Siamo in un’era di passaggio, un tunnel, un varco dimensionale, un valico, un ponte, un portale. Un passaggio da lì a qui, o da qui a lì, relativamente parlando, cambia poco. La sigla iniziale, la consapevolezza che dopo un’ora non sapremo dove ci troviamo, cosa fare, dove andare. Cosa guardare. Un momento liminale dove succede tutto o non si muove niente, matassa di indecisioni tra due versanti solidi e scoscesi di vita vissuta e prospettive immaginarie. L’istante in cui mettiamo in discussione noi stessi, può essere, gli altri, sicuramente, il punto di singolarità in cui il passato coincide nel presente e il tempo perde di significato. L’astro calante che scompare sull’orizzonte degli eventi, ma solo per comparire dall’altra parte. L’astro siamo noi. La fine coincide con l’inizio.

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Ogni prima domenica del mese consigliamo un brano per il suo testo, il contesto in cui è stata creata o perché ci ha affascinato in qualche modo, ma in questa occasione non siamo riusciti a contenerci e abbiamo deciso di parlare di un album intero e di un artista sui generis.

Lui è il musicista autodidatta Jacob Collier, arrangiatore, compositore e polistrumentista che ci ha colpito per il suo talento ed estro.

Parliamo del suo album di esordio “In my room” del 2016 composto da 11 brani di cui 8 originali. Tutti interamente cantati e suonati da lui. Jacob, infatti, è diventato famosissimo su youtube grazie ai video che pubblicava arrangiando, suonando, cantando all’interno della sua stanzetta a Londra. Tra le cover dell’album figurano “In my room” dei Beach Boys, “You and I” di Steve Wonder, a cui si ispira artisticamente, e una spassosissima cover della sigla dei “Flinstones” fatta “a cappella” che non potete perdervi.

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Jacob Collier – In my room

Ogni prima domenica del mese consigliamo un brano per il suo testo, il contesto in cui è stata creata o perché ci ha affascinato in qualche modo, ma in questa occasione non siamo riusciti a contenerci e abbiamo deciso di parlare di un album intero e di un artista sui generis. Lui è il musicista ... Leggi tuttoJacob Collier – In my room

Tomorrow’s tree

Primo esperimento di viaggio nel tempo: fallito. Fallito. Quindi non è andata tanto male, tutto sommato. È andata ottimamente, aggiungerei. Ma cominciamo dall’inizio. Un cameriere meccanico gigante aveva servito un calice con dentro due dottoresse vestite di verde, verde oliva se non sbaglio, facendo molta attenzione a non rovesciarlo. – E’ grave dottoresse? – domandammo ... Leggi tuttoTomorrow’s tree

Capitolo 10 – Di come si diventa immortali

Riassunto dei capitoli precedenti C’è grande fermento a Vaffambaffola: il vecchio poeta di corte sotto il regno di Pidaar il Magnifico torna a casa dopo anni di esilio per essere insignito dell’alloro alla carriera dal governo dell’attuale Seriosissima Repubblica. Intanto, i contadini Frido e Lon, che lo hanno incontrato lungo il cammino ma non hanno ... Leggi tuttoCapitolo 10 – Di come si diventa immortali

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