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  • Cronache di Vaffambaffola - Capitolo 9 - La fine dell'inizio

La semplicità del gesto ne cela il significato. Rituale di socializzazione, abitudine, dipendenza psicofisica, solo alcuni degli ingredienti mescolati tra loro nella tazzina del quotidiano. Ma niente di grave, in fondo. Il caffè si usa per mostrarsi aperti e accomodanti, per essere ospitali, per mostrare gratitudine e ostentare sicurezza di sé. E’ nel nostro costume da decenni, tanto che abbiamo inventato delle macchine apposta per gustarlo al meglio. Quanto alla caffeina, basta fare come dice il dottore e non berne troppo per evitare di frantumare i nervi.

Tuttavia c’è qualcosa in quel gusto amaro e nero che sembra esprimere sofferenza inusitata, dolori atavici, morti senza voce.

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“Sostenendo con la forza della ragione

che una bomba possa essere molto intelligente,

le potresti domandare poco prima dell’esplosione

la descrizione di un tramonto

o se ha fatto già l’amore oppure no.”

Basterebbe questo incipit per innamorarsi non solo del testo della canzone, ma della voce di Francesco Di Giacomo, autore e interprete di “Bomba Intelligente”.
Le musiche sono di Paolo Sentinelli, suo caro amico. La canzone nasce nel 2005 a casa di Francesco, più precisamente in cucina. Si parla della seconda Guerra del Golfo, dell’avveniristica invenzione delle bombe intelligenti che non avrebbero più fatto morti innocenti ma avrebbero colpito solo obiettivi militari.

Mai promessa fu così altamente disattesa ovviamente.

La bomba della canzone è così intelligente da sedurre il sistema di puntamento così da lasciarsi andare, per poi tuffarsi in pieno mare nel quale non esplode e col tempo si trasformerà in un pesce, libero di vagare tra gli oceani.

Come già detto la canzone nasce nella cucina di Francesco Di Giacomo, dove Paolo Sentinelli improvvisa uno studio di registrazione con un portatile e un microfono. Saranno quelle registrazioni ad essere fondamentali, perché Francesco morirà nel 2014 in un incidente stradale. Quella che sentite è la canzone arrangiata dagli Elio e le Storie Tese e pubblicata postuma nell’album “Figatta de Blanc”, mentre la voce di Francesco è quella registrata in quella cucina nel 2005. La canzone ha vinto la targa Tenco nel 2016.

E’ una delle canzoni che più possono rappresentare il nostro (parlo a nome della redazione di ErrareUmano) modo di affrontare gli argomenti difficili come quello della guerra, delle bombe sganciate così, senza cura, senza un perché, ignorando i sentimenti di un artefatto così ben progettato e che sarebbe bello rimanesse lì, disinnescato, libero di non precipitare e di esistere per l’eternità. Sperando che un giorno lontano o prossimo possa tramutarsi in un bel pesce libero.  

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